ULTIMA MISURA
PERFORMANCE PER VIOLINO E 12 METRONOMI
Ultima misura è un'azione site-specific ideata per Campo Junghans (Giudecca, Venezia) che si misura con la memoria storica del luogo: un ex complesso industriale che convertì la propria produzione dagli orologi di precisione agli ordigni bellici durante la Seconda Guerra Mondiale.
Al centro del campo, la violinista affronta il vincolo di dodici metronomi in un'azione strutturata in quattro atti. L'esecuzione, sviluppata a partire da frammenti del Quartetto n. 8 di Šostakovič, traccia un processo di trasformazione in cui l'interprete ricerca dapprima un accordo con i tempi meccanici dell'automa, per poi dissolvere la rigidità del sincronismo nell'improvvisazione libera e nell'ascolto dell'ambiente circostante.
Cesare Pietroiusti, artist and curator of the project
Ultima Misura è un progetto che fa riflettere su vari aspetti del rapporto fra ricerca artistica, disciplina musicale e tecnica. In questa performance, gli strumenti vengono utilizzati in una maniera eterodossa, in cui l'uso della tecnica serve per misurare proprio lo scarto rispetto al concetto di perfezione dell'esecuzione.
Presentato al Museo M9 di Venezia nell'ambito della mostra "Acque Alte" curata da Tommaso Strinati, il progetto si è sviluppato in due formati:
1. Installazione Video Circolare
Una proiezione immersiva su 180 gradi di grande formato (7x2 m) presentata all'interno del museo — registrata e montata dall'artista — che documenta l'azione site-specific registrata al Campo Junghans nel giugno 2026.
2. Live Performance
Una performance dal vivo realizzata all'aperto nella piazza direttamente di fronte al M9 Museum, ripetuta in 3 repliche durante giugno-luglio 2026.
La documentazione video completa di 12 minuti della performance è disponibile su richiesta per scopi curatoriali e di ricerca.
Il progetto è prodotto con il supporto di CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia (Polo di San Servolo).
Courtesy dell'artista e di CSC
Foto © Andrea Pietro Munafò, Anastasiia Havrylenko